Associazione Sportiva Dilettantistica "DEEP GREEN DIVERS"


STATUTO


Art. 1 - Costituzione - Denominazione sociale - Forma giuridica


Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita un'Associazione Sportiva Dilettantistica denominata "DEEP GREEN DIVERS", associazione senza finalità di lucro che riunisce tutti i cittadini che volontariamente intendono perseguire gli scopi enunciati dal presente Statuto.


Art. 2 - Finalità - Caratterizzazione - Affiliazione


L'associazione è apartitica e aconfessionale ed ha, come finalità: l'organizzazione di attività sportive dilettantistiche compresa l'attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento delle attività subacquee e natatorie, sia a livello sportivo che amatoriale ;lo sviluppo e la diffusione delle attività connesse alle citate discipline. Tali attività sono intese come elemento essenziale di formazione psico-fisica e morale dell'individuo (parte integrante dell'educazione e della cultura nazionale), mediante la partecipazione alle manifestazioni ed alle gare, l'organizzazione delle stesse e la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle attività subacquee e natatorie; l'assunzione di iniziative atte a garantire adeguati ed utili servizi agli associati. Per il miglior raggiungimento delle finalità sociali, l'associazione può, tra l'altro, acquistare, gestire e condurre la manutenzione di impianti idonei allo svolgimento delle attività esercitate, e curare le attrezzature sportive abilitate alla pratica delle stesse. L'associazione è caratterizzata: dalla assenza di fini di lucro; dal rispetto del principio di democrazia interna; dalla elettività e gratuità degli incarichi degli amministratori; dalla obbligatorietà del rendiconto economico e finanziario annuale; dalla obbligatorietà della tenuta, e aggiornamento, del libro dei soci. L'associazione, per il conseguimento delle finalità sportive di cui al comma 1, potrà aderire ad altre associazioni e potrà affiliarsi ad Enti di Promozione Sportiva ed agli organismi aderenti al Coni (Comitato olimpico nazionale italiano). In tal caso l'associazione accetta di conformarsi ai principi dell'ordinamento generale e dell'ordinamento sportivo e si conforma alle norme e direttive del Comitato internazionale olimpico e del Comitato olimpico nazionale italiano, in sigla Coni, e delle Federazioni sportive internazionali e si impegna: ad applicare e rispettare lo statuto, i regolamenti e comunque qualsiasi altra disposizione emanata dagli organi della Federazione; ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti della Federazione stessa dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti alla attività sportiva; a collaborare nella lotta per la prevenzione e repressione dell'uso di sostanze dopanti.


Art. 3 - Durata - Sede


La durata della A.S.D. "DEEP GREEN DIVERS" è illimitata, e la stessa può essere sciolta solo con delibera dell'Assemblea straordinaria di cui all'art. 17.2. La sede dell'associazione è in Via GIOTTO n. 2 a NOVARA.


Art. 4 - Soci - Adesioni


Le categorie dei soci dell'associazione sono le seguenti:   SOCIO FONDATORE;   SOCIO ORDINARIO;   Il socio fondatore è colui che, maggiorenne, per opere, donazioni, aiuti diversi, ha contribuito alla fondazione, allo sviluppo e al potenziamento dell'associazione stessa.   Al socio fondatore, a riconoscenza di quanto fatto per l'associazione stessa, è riconosciuto il diritto di mantenere le proprie attrezzature subacquee ricoverate nei locali dell'associazione.   Il socio ordinario è colui che partecipa alle attività sociali, previa iscrizione alla associazione, e versa la quota di adesione e quella relativa all'iscrizione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo.   La domanda di ammissione a socio di un minorenne, deve essere presentata dall'esercente la potestà parentale. Il firmatario della domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'associazione, acquisendo i diritti e i doveri previsti dallo statuto per tale categoria di soci. Possono essere soci dell'A.S.D. "DEEP GREEN DIVERS" tutti i cittadini italiani e stranieri di accertata moralità che abbiano interesse verso le attività subacquee e natatorie.   Per acquisire la qualità di socio dell'A.S.D. "DEEP GREEN DIVERS" è necessario avanzare domanda scritta e firmata, convalidata dai due soci presentatori. In tale domanda deve essere precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello statuto sociale e la disciplina relativa nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio e dall'Assemblea. Sull'esito di ciascuna domanda decide il Consiglio direttivo a sua discrezione e insindacabile giudizio.   Ogni socio ha il diritto di difendere il buon nome dell'associazione, di contribuire, operando all'interno della stessa, al suo pieno sviluppo ed il diritto di utilizzare gli impianti e le strutture sportive, nonché godere delle altre agevolazioni e servizi che l'associazione può offrire a ciascun associato.


Art. 5 - Quota annua d'iscrizione - Versamenti


Il socio deve provvedere al versamento della quota annua per il rinnovo della iscrizione, con le modalità e nei termini deliberati dal Consiglio direttivo.   Il socio che, scaduto il predetto termine, non provvede a regolarizzare la propria posizione entro i successivi sessanta giorni, cessa di appartenere all'associazione a norma dell'art. 7. Il Consiglio direttivo può, oltre a quanto sopra previsto, intimare al socio inadempiente a provvedere al versamento di quanto dovuto entro i successivi sessanta giorni a partire dalla data di notifica.   In difetto di ciò il Consiglio direttivo assume il provvedimento del caso. L'adesione all'associazione non comporta obblighi di finanziamenti o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario all'atto dell'adesione e di quello relativo alla quota annua di iscrizione. E' comunque facoltà del socio di effettuare elargizioni volontarie, fermo restando il rispetto dei versamenti previsti dallo statuto.   Il versamento delle quote contributive non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibile a terzi, né per successioni a titolo particolare né per successione a titolo universale.   Altri versamenti, che possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l'adesione e l'iscrizione annuale, sono comunque a fondo perduto; non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso.   Non si può far luogo alla richiesta di rimborso di quanto erogato all'associazione a titolo di libero versamento al fondo di dotazione nel caso di scioglimento della associazione, in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla stessa.


Art. 6 - Diritto di parola e di voto - Cariche sociali - Divieti per gli amministratori

 

Il socio ha diritto di voto nell'assemblea, ordinaria e straordinaria, se risulta iscritto all'associazione da almeno tre mesi.   Ogni socio ha un solo voto. Può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con diritto di voto mediante delega scritta. Nessun socio può disporre più di due voti, compreso il suo.   Il socio ordinario ed il socio fondatore prendono parte all'Assemblea, ordinaria e straordinaria, con il diritto di parola e di voto attivo e passivo, purchè in regola con il versamento associativo obbligatorio all'atto dello svolgimento dell'adunanza.   Il socio minorenne acquisisce il diritto dell'elettorato attivo e passivo automaticamente alla prima assemblea utile che si svolgerà dopo il raggiungimento della maggiore età.   Il socio eletto componente del Consiglio direttivo dura in carica quattro anni, in conformità al ciclo olimpico, ed è rieleggibile.   L'elezione in tali organi dell'associazione, non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione.   Ogni carica sociale ha carattere onorifico e viene accettata ed espletata a titolo gratuito. Essa attribuisce soltanto il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell'interesse dell'associazione. All'amministratore della A.S.D. "DEEP GREEN DIVERS" è fatto divieto di ricoprire cariche sociali in altre associazioni/società sportive di pari oggetto. L'amministratore sociale, nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto economico e finanziario e in quelle che riguardano la propria responsabilità, non ha voto.


Art. 7 - Decadenza del socio

 

Il socio cessa di appartenere all'associazione per:   dimissione volontaria;   morosità, a causa di inadempienza agli obblighi statutari. Il provvedimento, attestante la recidiva morosità, è adottato dal Consiglio direttivo;   radiazione, adottata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento, anche sportivo, del sodalizio. Il provvedimento di radiazione deve essere ratificato dai soci nel corso della prima assemblea ordinaria utile, e rimane sospeso fino alla data di svolgimento della stessa. L'associato radiato non può essere più ammesso.


 

Art. 8 - Entrate - Patrimonio sociale

 

Per l'adempimento delle sue finalità l'associazione dispone in entrata: delle quote di adesione e di quelle annue di iscrizione;   dei contributi e delle elargizioni di soci, di terzi o di enti pubblici e privati, ricevute a titolo di liberalità; di ogni altra entrata o versamento che concorra ad incrementare i fondi sociali. Il patrimonio sociale è costituito:   dai trofei aggiudicati definitivamente in gara;   dal materiale ed attrezzi sportivi;   da tutti gli altri beni, immobili e mobili, acquisiti dall'associazione stessa; da donazioni, lasciti o successioni. L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno. Eventuali avanzi di gestione nonché utili, fondi, riserve o capitale, devono essere utilizzati esclusivamente per il conseguimento delle finalità istituzionali, e non possono in nessun caso essere distribuiti fra i soci, anche in modo indiretto, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Per eventuali passività si deve provvedere nella forma e nei modi che di volta in volta l'Assemblea è chiamata a deliberare in merito.


Art. 9 - Organi sociali


Gli organi sociali dell'associazione sono:   l'Assemblea generale dei soci;   il Consiglio direttivo;   il Presidente;


Art. 10 - Assemblea generale ordinaria - straordinaria


ASSEMBLEA GENERALE


L'Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinaria e straordinaria. Quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l'universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate vincolano tutti gli associati ancorchè assenti o dissenzienti, e non possono essere modificate se non con altra delibera di successiva Assemblea..   E' composta dai soci di cui all'art. 6.   La convocazione, da parte del Presidente dell'associazione, dell'Assemblea generale in seduta ordinaria o straordinaria, avviene mediante annuncio da affiggere all'albo murale societario almeno venti giorni precedenti la data di riunione stabilita dal Consiglio direttivo. L'avviso deve contenere l'indicazione del luogo, della data, dell'ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione, e degli argomenti iscritti all'ordine del giorno.L'Assemblea è aperta dal Presidente sociale ed è presieduta da un socio od anche da persona al di fuori dell'associazione, eletto dall'Assemblea stessa a tale scopo. Il segretario del sodalizio, o un socio, espleta le funzioni di segretario con l'incarico di redigere il verbale assembleare da firmarsi dal Presidente e dallo stesso segretario. In caso di votazioni, l'Assemblea nomina anche tre scrutatori, di cui uno con funzioni di Presidente.   Il Presidente dell'Assemblea dirige e regola la discussione e stabilisce le modalità e l'ordine delle votazioni.  ASSEMBLEA ORDINARIA   L'Assemblea generale in seduta ordinaria, deve svolgersi entro il mese di Aprile di ogni anno, ed ha il compito di:   discutere e votare il rendiconto economico/finanziario riguardante l'esercizio sociale dell'anno precedente, corredato della relazione del Consiglio direttivo;   delineare gli indirizzi generali da svolgere da parte dell'associazione;   approvare i regolamenti predisposti dal Consiglio direttivo;   ratificare le proposte di radiazione;   determinare, in occasione dell'Assemblea che precede quella elettiva, il numero dei componenti il Consiglio direttivo di cui all'Articolo 11, comma 1;   deliberare su ogni argomento iscritto all'ordine del giorno che interessi la vita dell'associazione. Inoltre nell'anno successivo allo svolgimento dei Giochi olimpici estivi, l'Assemblea procede all'elezione, con votazione segreta e disgiunta, dei componenti il Consiglio direttivo dell'associazione.   Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza o rappresentanza di almeno la metà dei soci con diritto di voto; in seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti o rappresentati.   La decisione deve essere assunta a maggioranza assoluta dei voti rappresentati in Assemblea.   Le votazioni avvengono per alzata di mano e controprova, per appello nominale od a scrutinio segreto se richiesto da almeno il venti per cento dei votanti presenti o rappresentati in Assemblea.   ASSEMBLEA STRAORDINARIA   L'Assemblea generale in seduta straordinaria, ha il compito di:   a) deliberare le modifiche statutarie;   b) disporre lo scioglimento dell'associazione;   c) nominare i liquidatori e fissarne i poteri.   La convocazione dell'Assemblea straordinaria, oltre che dal Presidente - motu proprio - e dal Consiglio direttivo a seguito di propria deliberazione, può essere richiesta dal quaranta per cento dei soci con diritto di voto, presentando domanda al Presidente con la relativa proposta da inserire all'ordine del giorno. In tal caso l'Assemblea stessa deve essere convocata entro trenta giorni dalla richiesta e deve tenersi entro i successivi quindici giorni.   Per l'Assemblea di cui al comma 8, per le lettere:   a), le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e con la presenza o la rappresentanza di almeno la metà dei soci con diritto di voto; in seconda convocazione, sono valide con la presenza o rappresentanza del trentatré per cento dei voti come sopra determinati;   b), in prima convocazione valgono le norme di cui alla lettera a); in seconda convocazione, le deliberazioni sono valide con la presenza o la rappresentanza del trentacinque per cento dei soci con diritto di voto.


Art. 11 - Consiglio direttivo

  COMPOSIZIONE   Il Consiglio direttivo è l'organo della volontà espressa dall'Assemblea ed è formato da cinque a undici consiglieri eletti dai soci con diritto di voto, i quali possono esprimere un numero di preferenze non superiore al numero dei consiglieri da eleggere. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. In caso di parità di preferenze risulta eletto il più anziano di iscrizione all'associazione ed in caso di ulteriore parità il più anziano di età.   Il socio che intende concorrere alla elezione di componente il Consiglio direttivo deve:   possedere i requisiti di eleggibilità di cui all'art. 14, comma 1, e non essere incorso in alcuna delle fattispecie di ineleggibilità o incompatibilità di cui ai successivi commi 2 e 3 dell'art. 14;   presentare al Presidente la propria candidatura per iscritto almeno otto giorni prima della riunione assembleare.   Le candidature, in ordine di ricezione, vengono esposte all'albo murale societario sette giorni prima della celebrazione dell'Assemblea, e trascritte nell'apposita scheda di votazione.   L'avente diritto, può comunque presentare la propria candidatura in un tempo successivo a quello sopra specificato ed anche durante lo svolgimento dell'Assemblea. In tal caso non si procede alla trascrizione preventiva nella scheda di votazione.   CONVOCAZIONE   Il Consiglio direttivo deve essere convocato almeno due volte all'anno ed inoltre ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta dalla metà più uno dei suoi componenti. In tal caso il Presidente è tenuto a convocarlo nel termine improrogabile di cinque giorni dalla data di ricezione della richiesta e di effettuarlo entro i successivi cinque giorni.   Il Consiglio direttivo decide a semplice maggioranza; in caso di parità di voti, prevale il voto espresso dal Presidente o da chi ne fa le veci. Per la validità della riunione occorre la presenza di almeno la metà dei suoi componenti. Di ogni riunione deve essere redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente, o da chi ha presieduto la riunione, Lo stesso verbale deve essere messo a disposizione degli associati con le formalità ritenute più idonee da parte del Consiglio direttivo.   Il Presidente può invitare ad assistere ai lavori del Consiglio direttivo tesserati, tecnici, atleti od altre persone la cui partecipazione sia ritenuta utile, concedendo loro anche la possibilità d'intervento.   ELEZIONE DIRIGENTI   Il Consiglio direttivo, nella prima riunione dopo la sua elezione da tenersi non oltre venti giorni dall'elezione stessa, elegge nel suo seno: il Presidente, che è anche il Presidente dell'associazione;   il vicepresidente, che è anche il vicepresidente dell'associazione;   il segretario.   Il Consiglio può assegnare altri incarichi, determinandone funzioni, competenze e responsabilità.   COMPITI   Sono compiti del Consiglio direttivo:   deliberare sulle domande di ammissione a socio;   deliberare, entro il 30 novembre di ogni anno, le previsioni di spesa riguardanti l'esercizio dell'anno successivo;   redigere il rendiconto economico/finanziario da sottoporre all'approvazione assembleare. Il rendiconto deve essere compilato con chiarezza e deve rappresentare le entrate e le uscite in modo veritiero, corretto e trasparente nei confronti degli associati;   fissare la data per lo svolgimento delle Assemblee ordinaria e straordinaria;   predisporre gli eventuali regolamenti interni relativi alla attività sociale;   determinare annualmente l'importo della quota di adesione e quella annua di iscrizione;   attuare le finalità previste dallo statuto;   gestire l'associazione in ogni suo aspetto; attuare le decisioni assembleari e compiere tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione anche al criterio direttivo ricevuto;   adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari.


Art. 12 - Presidente - Vicepresidente - Segretario
Il Presidente, per delega del Consiglio direttivo ed a norma di statuto, dirige l'associazione e ne è il legale rappresentante per ogni evenienza, se l'Assemblea non disponga diversamente.   Convoca e presiede il Consiglio direttivo. In circostanze di necessità e urgenza, può deliberare su materie di competenza del Consiglio direttivo. Tali deliberazioni devono essere sottoposte a ratifica del Consiglio stesso nella sua prima riunione successiva che deve tenersi entro trenta giorni.   Il vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.   L'intervento del vicepresidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.   Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio direttivo e del Presidente, ed ha inoltre il compito di:   Redigere i verbali delle riunioni;   attendere alla corrispondenza e curare la tenuta dei libri dei soci, dei verbali delle riunioni assembleari e del Consiglio direttivo.   Può assumere il compito di tesoriere curando la gestione amministrativa dell'associazione e la tenuta dei libri contabili.


Art. 13 - Surrogazione, dimissioni e decadenza degli amministratori


In caso di mancanza, per qualsiasi ragione durante il corso dell'esercizio, di uno o più componenti il Consiglio direttivo comunque in numero inferiore alla metà, il Presidente procede alla sostituzione per surroga secondo l'ordine della graduatoria personale verificatasi nell'elezione assembleare. Qualora vengano a mancare in parte o totalmente tali presupposti, i componenti il Consiglio direttivo rimangono in carica fino al reintegro dei consiglieri mancanti, da effettuarsi mediante nuova elezione a maggioranza di voti, nella prima Assemblea ordinaria utile. I nuovi eletti restano in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.   Il Consiglio direttivo deve considerarsi sciolto e non più in carica, qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti originariamente eletti. Il tal caso il Presidente rimane in carica per l'ordinaria amministrazione, sino allo svolgimento della Assemblea generale che deve convocare, per le nuove elezioni, nel termine improrogabile di sessanta giorni dall'evento e da effettuarsi al massimo entro i successivi venti giorni. Le dimissioni del solo Presidente comportano anche la sua decadenza da componente il Consiglio direttivo. La sostituzione del Presidente dimissionario avviene secondo quanto previsto al comma 1.   Il vicepresidente dell'associazione assume l'incarico dell'ordinaria amministrazione e convoca, nel termine improrogabile di trenta giorni dall'evento, il Consiglio direttivo per eleggere il nuovo Presidente.   Analogamente si procede in caso di impedimento definitivo.   Qualora l'Assemblea generale ordinaria non approvi il rendiconto economico/finanziario redatto a cura del Consiglio direttivo, il Presidente e l'intero Consiglio decadono, ma rimangono in carica per l'ordinaria amministrazione sino alla riunione dell'Assemblea generale che deve essere convocata, dal Presidente decaduto, nel termine improrogabile di quarantacinque giorni dalla data del voto di sfiducia e da effettuarsi al massimo entro i successivi quindici giorni.


Art. 14 - Eleggibilità - Ineleggibilità - Incompatibilità - Eleggibilità.


Per assumere cariche in seno all'associazione, il socio deve possedere i seguenti requisiti:   aver compiuto la maggiore età;   essere iscritto all'associazione da almeno sei mesi al momento dello svolgimento dell'Assemblea generale ordinaria elettiva;   non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportino l'interdizione dai pubblici uffici superiori ad un anno;   non aver riportato nell'ultimo decennio, salvo riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive complessivamente superiori ad un anno, da parte delle Federazioni sportive nazionali, del Coni o di Organismi sportivi internazionali riconosciuti.   Ineleggibilità.   Non può essere eletto componente il Consiglio direttivo il socio che:   riceve compensi od onorari per l'attività svolta all'interno dell'associazione stessa;   abbia come fonte primaria o prevalente di reddito una attività affine agli scopi sociali istituzionali.   Inoltre, non possono essere eletti nel Consiglio direttivo più di due componenti appartenenti allo stesso nucleo familiare.   Incompatibilità.   E' incompatibile con qualsiasi altra carica il socio che si trovi nella posizione di Presidente dell'associazione.   La mancanza iniziale accertata dopo l'elezione o il venir meno nel corso del mandato anche di uno solo dei requisiti di cui al presente articolo, comporta l'immediata decadenza dalla carica.


Art. 16 - Clausola compromissoria


Tutte le controversie insorgenti fra l'Associazione ed i soci e fra i soci stessi sono sottoposte al giudizio di un Giurì d'onore composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, nominato dagli arbitri così designati, da scegliersi al di fuori dei componenti il Consiglio direttivo.   In difetto di accordo, la nomina del Presidente è demandata al Presidente del Comitato provinciale Coni di Novara, da scegliersi fra coloro che abbiano conseguito una laurea in materia giuridica.   La parte che vuole sottoporre la questione al Giurì d'onore deve comunicarlo all'altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di venti giorni dalla data dell'evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro. Al Giurì d'onore, così come nominato e attivato, sono demandati i più ampi poteri istruttori e decisionali;  giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare, ad ogni effetto, come irrituale. La mancata accettazione e/o esecuzione delle sue risoluzioni disciplinari comporterà, per il socio inadempiente, la sanzione della radiazione.


Art. 17 - Scioglimento dell'associazione


Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'Assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i quattro/quinti dei soci aventi diritto di voto che, in tale ipotesi, disporranno del solo voto personale. Così pure la richiesta dell'Assemblea generale straordinaria da parte dei soci avente per oggetto lo scioglimento dell'Associazione deve essere presentata da almeno i quattro/quinti dei soci, con la disposizione del solo voto personale.   L'Assemblea, all'atto dello scioglimento, delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio residuo dell'associazione che sarà devoluto ad altra associazione od ente avente scopi analoghi, ovvero destinato a finalità di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23/12/96, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.   Eventuali beni in uso e non di proprietà saranno restituiti ai legittimi proprietari.   sub sub sub orta orta orta pella pella pella immersione immersione immersione lago lago lago deep deep green green green divers divers divers


Art. 18 - Legge applicabile


Per disciplinare ciò che non sia previsto dal presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I°, titolo II°, del Codice civile.


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